Il progetto Alimentazione Fuori Casa dell’AiC (Associazione Italiana Celiachia) nasce dalla necessità di assecondare le esigenze dei celiaci per quanto riguarda il mangiare fuori casa. Si tratta di bar, ristoranti, pizzerie ma anche hotel, b&b, autogrill che sono in grado di fornire un servizio idoneo alle esigenze della persona che soffre di celiachia e che si impegnano a rispettare gli standard di sicurezza fissati dall’Associazione.

Questi standard sono riassunti sul sito dell’AiC (al quale vi rimandiamo sempre per qualsiasi dubbio) e riguardano la produzione e la somministrazione di alimenti e bevande per assicurare l’assenza di glutine.

I locali appartenenti al circuito AFC sono quelli che compaiono sul sito dell’AiC (attraverso ricerca esercizi), compresa la sezione degli aggiornamenti, nella versione cartacea, nella app.

L’Associazione ha stretto varie collaborazioni, ad esempio con Trenitalia (che fornisce su alcune tratte tramezzini, qualche snack e bibite senza glutine), Grom (la catena di gelaterie gluten free di cui l’AiC verifica materie prime e produzione), Mr Free Pizza Point, Pronto Pagine Gialle (che fornisce la lista di locali aderenti al network AFC) e con i fornitori di buoni pasto quali Buonchef, Day Ristoservice, Pellegrini card, Sodexo.

Cosa fare in un locale non accreditato?

Può succedere però che il ristorante adatto sia un po’ lontano o che ci si debba adattare alla compagnia e andare in un posto che non è inserito nel network dell’AiC, come comportarsi in questi casi?

  • se possibile avvisare prima per spiegare la condizione e per informarsi se hanno menu o piatti senza glutine
  • tenere l’ordinazione come ultima in modo da avere tutta l’attenzione del cameriere ed eventualmente il tempo per parlare con il cuoco
  • chiedere di prestare attenzione alle eventuali contaminazioni in cucina (quindi cambiare guanti, utilizzare utensili a parte, su superfici a parte)
  • chiedere sempre gli ingredienti e nel dubbio, se non si è certi di qualcosa, non prenderlo
  • in generale prediligere le cucine a base di riso e mais, carne, pesce arrosto ed insalate evitando i cibi fritti (perché probabilmente l’olio è contaminato)

Fortunatamente ormai la malattia celiaca è conosciuta e spesso anche i ristoranti che non nascono come gluten free sono informati e capaci di gestirla.