Chi soffre di Celiachia o intolleranza al glutine, deve necessariamente evitare di assumere cibi che contengano glutine.

Il glutine è una proteina presente nel frumento ma anche in cereali quali segale, spelta, triticale – un ibrido creato artificialmente tra grano e segale – orzo e farro.

Questi elementi, sono presenti in una moltitudine di alimenti già pronti, ma è necessario anche evitare che – durante la preparazione dei pasti dedicati ai celiaci o alle persone intolleranti al glutine – siano utilizzate materie prime che contengono glutine.

E’ una cosa molto importante giacché, nel caso dei celiaci, gli effetti sulla salute dovuti all’assunzione di glutine possono arrivare a essere anche di entità molto grave. Anche gli intolleranti hanno effetti secondari negativi se assumono glutine in maniera indiscriminata: dalle coliche addominali, passando per nausea, mal di testa e vomito.

Insomma: per abbattere gli effetti della malattia, o dell’intolleranza, è necessario seguire un’alimentazione che non contenga glutine.

La buona notizia è che, attualmente, il mercato di riferimento per i celiaci e gli intolleranti, offre una gamma molto ampia di prodotti, sia materie prime che finiti, e ciò permette di condurre una vita normale pur avendo una patologia che rischia di mettere a dura prova la quotidianità di chi ne soffre.

Farine, merendine, birre e altre bevande, salse, biscotti, pasta di ogni formato, confetture, cracker, pane di ogni tipo…oggi è possibile trovare in commercio un mondo a parte, nel settore alimentare, proprio dedicato a celiaci e intolleranti al glutine.

In questa sezione quindi, troverete pubblicati articoli di approfondimento sulle varie materie prime dedicate all’alimentazione per i celiaci ma anche i prodotti finiti che si trovano in commercio, spesso anche su piattaforme di e-commerce come Amazon, che offre una vastissima gamma di prodotti di questo genere e a prezzi spesso concorrenziali.

Una curiosità: in Italia – dal 2005 – è obbligatorio riportare sulle etichette di prodotti alimentari e materie prime, come ad esempio le varie tipologie di farina, la spiga di grano. Nel caso in cui questa spiga di grano appaia sbarrata, significa che il prodotto è praticamente privo di glutine.

La normativa di riferimento, infatti, prevede che il contenuto massimo di glutine presente in un prodotto dedicato ai celiaci, contenga un massimo di 20 mg di glutine per chilo.

Dal Luglio 2016 invece, è diventato obbligatorio – grazie a una normativa europea – riportare sulle etichette dei prodotti privi di glutine, la dicitura “senza glutine”. Altre due diciture possono essere riportate sulle etichette: “adatto ai celiaci” oppure “adatto alle persone intolleranti al glutine”.

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