L’alimentazione delle persone che soffrono di celiachia potrebbe risultare molto complessa, ma non è difficile da realizzare. La chiave sta nel sapersi ben organizzare.

Certo, all’inizio non è facile stare attenti alle innumerevoli contaminazioni crociate che si possono verificare in cucina. Sì, perché può bastare un piccolissimo frammento di ingrediente (una briciola di pane, un chicco di pasta, un granello di cous cous) per vanificare un alimento totalmente privo di glutine. 

Per avere una cucina e una dispensa gluten free, dunque, occorre essere molto previdenti e consapevoli, oltre che attenti e ordinati. In questa piccola guida proveremo a fornire qualche dritta sull’organizzazione della cucina per una nutrizione senza glutine e a prova di contaminazione, con consigli su contenitori, portamerende, taglieri, stoviglie e così via. 

Occhio alle etichette e spazio alla continua informazione

Non ci si stanca mai di ripeterlo: chi soffre di celiachia, o ha in casa una persona celiaca, dovrà sempre essere continuamente informato sul contenuto di un determinato alimento o pietanza. Questo perché il glutine non si trova esclusivamente in pane, pasta ed altri alimenti a base di frumento, ma anche in moltissimi preparati, che sono il risultato di una miscela di più ingredienti.

Molti cereali per la colazione, ad esempio, anche se a base di alimenti consentiti, possono risultare a rischio per via di contaminazioni. La prima cosa da fare, dunque, è quella di informarsi bene su tutti gli alimenti che possono essere permessi, a rischio o francamente vietati a chi soffre di celiachia.

Ne consegue che chi organizza dispensa e cucina per un celiaco dovrà leggere molto bene le etichette. Oggi le cose sono molto migliorate rispetto agli anni precedenti e la presenza dell’immagine della spiga barrata sui prodotti facilita di gran lunga la spesa di chi non tollera il glutine. Tutto ciò però non basta: occorre infatti anche separare i cibi, anche grazie a contenitori appositi.

Contenitori, portavivande, taglieri: ecco come organizzare la dispensa

Per scongiurare qualsiasi contaminazione crociata con altri alimenti, un consiglio è quello di tenere tutto separato, soprattutto se in casa vi sono sia persone celiache che non celiache. 

Affidarsi a contenitori isolanti e conservare lì i cibi gluten free, sigillati da un coperchio, può essere una soluzione, senza dimenticare di apporre sui contenitori o portavivande un’etichetta su cui si è annotata la data di scadenza (alcuni annotano anche la data di apertura della confezione).

Fondamentale, poi, il riporre tutti i contenitori in una dispensa dedicata, separata da quella per conservare alimenti “normali”: è bene infatti eliminare qualsiasi contatto tra diversi ingredienti.

La stessa “procedura” la si può attuare con freezer e frigorifero, rendendosi conto che la separazione in scomparti va fatta anche all’interno di quegli alimenti che naturalmente non contengono glutine. In pratica: la marmellata che naturalmente non contiene glutine e che, in teoria potrebbe essere consumata da tutti nella stessa confezione, va invece separata per la consumazione esclusiva della persona celiaca.

Se non si riesce a disporre di una dispensa separata, va detto che i cibi gluten free devono essere riposti sempre in alto rispetto a quelli comuni.

Un altro aspetto da sottolineare è il come risulti importante, al momento dell’acquisto, preferire alimenti confezionati (meglio se in porzioni monodose) rispetto a quelli “sfusi” o venduti a peso. Ciò vale anche per il pane. Nessuno garantisce infatti che i misurini utilizzati per prelevare il cibo siano non contaminati da sostanze con glutine, quindi meglio non rischiare.

Per quanto riguarda i taglieri, l’ideale sarebbe utilizzare quelli in metallo o materiali non porosi e facilmente lavabili: quelli in legno, infatti, possono trattenere sostante e residui di cibo, anche invisibili ad occhio nudo ed anche dopo essere stati lavati. 

Sulle modalità di cucina, infine, sarebbe preferibile dare la precedenza agli alimenti gluten free e successivamente cucinare il resto. In questo modo si avrà la certezza di non aver contaminato i cibi senza glutine.

Puntare su una pulizia scrupolosa: elettrodomestici ed utensili separati e dai colori diversi

Puntare su organizzazione e pulizia è dunque il segreto per non avere alcun tipo di problema di contaminazioni crociate in cucina e nella dispensa. La pulizia, in particolare, dovrà essere scrupolosa e attenta.

Dell’utilizzo del tagliere si è già detto. Aggiungiamo che anche le posate non andrebbero mai usate in questo materiale, ma sempre in metallo o plastica non porosa. In generale materiali come legno e terracotta, porosi e permeabili, vanno sempre evitati.

In più, sarebbe meglio distinguere le posate dei celiaci da quelle di utilizzo comune, magari semplicemente scegliendo colori diversi, in modo da individuare immediatamente quelle giuste.

E per le padelle, pentole ed elettrodomestici, come fare? Bisogna distinguere: padelle, pentole e stoviglie che possono essere sterilizzate, magari proprio in lavastoviglie, possono essere utilizzate per entrambi i tipi di cucina, quindi non è necessario acquistare una doppia batteria!

Un discorso a parte merita l’utilizzo degli elettrodomestici, come tostapane, forno classico o a microonde. Di tostapane ne andrebbero utilizzati due, dal momento che si tratta dell’elettrodomestico maggiormente “incriminato” di contaminazioni e incroci tra ingredienti. Quello per celiaci va conservato nella dispensa apposita e tirato fuori al momento di tostare il pane senza glutine, poi riposto accuratamente lontano dagli altri elettrodomestici per cucinare.

Il forno invece, microonde incluso, può essere utilizzato con tranquillità per entrambe le tipologie di cucina: basta ricordarsi però di riscaldare o cuocere gli alimenti gluten free negli appositi contenitori dotati di coperchi forati i quali, oltre a garantire una cottura perfetta, eliminano anche il rischio di contaminazione.

Poche parole, infine, sulle macchine da caffè. Le cialde che contengono solo caffè non portano alcun tipo di problema, mentre i caffè “composti” come quelli aromatizzati o al ginseng vanno evitati.

Se si preferisce utilizzare la moka, invece, se non si vuole ogni volta lavare in maniera accuratissima filtro, beccuccio e serbatoio, il consiglio è quello di tenerne una riservata ai celiaci, visto che il rischio contaminazione può sempre essere dietro l’angolo.

Ultimo aggiornamento 2019-05-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API