La celiachia è una condizione di infiammazione cronica dell’intestino tenue, che ancora non trova una terapia adeguata e trattamenti efficaci. Al momento i celiaci, adulti o bambini, possono solo trovare beneficio con la dieta, eliminando dal proprio regime alimentare tutti gli alimenti e i cibi che contengono glutine. Via dunque la farina di grano e tutti i suoi derivati e largo a farine senza glutine. 

La scienza medica e farmaceutica hanno nel corso del tempo provato diverse sperimentazioni per i soggetti con sensibilità al glutine. Giova ricordare infatti, che oltre alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi certa di celiachia, c’è tutta una moltitudine di soggetti che è sensibile al glutine ma non celiaco e ancora ci sono soggetti che pur avendo dei disturbi, ancora non hanno avuto una diagnosi di intolleranza e sensibilità al glutine. 

Prolilendopeptidasi, uno studio nippo – americano ne valuta l’efficacia

Una delle strade seguite dalla scienza è quella di sviluppare un farmaco contenente enzimi capaci di digerire il glutine nei soggetti con sensibilità al glutine non celiaca.

Lo studio condotto da Ido H, Matsubara H, Kuroda M, Takahashi A, Kojima Y, Koikeda S, Sasaki M., ha sperimentato  le  prolilendopeptidasi, enzimi di derivazione batterica e/o fungina capaci di degradare i residui del glutine che non sono smaltibili grazie agli enzimi digestivi dell’uomo.

Questa strategia terapeutica è stata sperimentata su un campione di pazienti e sembrerebbe aprire una strada interessante. Lo studio citato è stato pubblicato nel 2018, ma già nel 2006, l’immunologo Fritz Koning del Leiden University Medical Centre, suggeriva il loro possibile utilizzo nella celiachia.

Enzimi digestivi per la celiachia, cosa sono e a cosa servono

Il filone di studi che cerca di individuare enzimi che possano aiutare a digerire il glutine interessa su più fronti molti scienziati ed è ben più ampio rispetto ai succitati studi che per l’appunto sono stati presi come esempio. 

La terapia enzimatica infatti può aiutare l’organismo nell’assimilazione del glutine, permettendone la digestione. I risultati ottenuti hanno fatto sì che la ricerca farmaceutica lanciasse sul mercato degli integratori a base di enzimi digestivi.

Bene è specificare che non si tratta assolutamente di una terapia contro la celiachia. Il celiaco al momento può solo contare su una dieta rigorosa che esclude il glutine.

Ma per quanto la dieta senza glutine possa essere seguita alla lettera, il rischio contaminazione è sempre in agguato, soprattutto se si mangia fuori casa e le pietanze non vengono preparate con la stessa accortezza con cui invece si fa in casa. Questi integratori enzimatici aiutano la digestione, facilitando lo smaltimento del glutine, ma non sostituiscono la dieta senza glutine.

La digestione infatti, è un processo complesso che funziona sulla base di un equilibrio che può essere alterato se l’alimentazione non è adeguata. Un celiaco che ingerisce glutine può andare incontro a una digestione difficile e lenta e conseguenti effetti collaterali a livello gastrico come nausea, fastidioso senso di pesantezza, gonfiore, crampi intestinali e diarrea, ma anche stanchezza ed emicrania.

Gli enzimi digestivi aiutano a ridurre l’azione di molti antigeni alimentari e tenere sotto controllo le reazioni infiammatorie scatenate dal contatto con un alimento ricco di glutine. Gli enzimi contenuti negli integratori in commercio, possono essere un valido aiuto proprio per tenere a bada tutti gli effetti collaterali citati. Più il glutine è digerito, più si riducono i fastidi.

Enzymedica GlutenEase

Queste capsule sfruttano la combinazione degli enzimi Protease Thera-blend ™ (G1) insieme a DPP-IV.  La loro combinazione rappresenta un’efficace risposta al processo infiammatorio che si scatena a causa dell’ingestione di alimenti contenenti glutine e caseina.

La confezione contiene 120 capsule. Una capsula a inizio pasto, può essere utile a stare meglio. Nella versione extra – forte, le capsule di Enzymedica GlutenEase, assicurano più del doppio la capacità digestiva di cereali, frumento e alimenti con glutine.

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Enzyvis, pastiglie del Dr. Giorgini

Le pastiglie del Dr. Giorgini, sono una miscela di enzimi digestivi di origine vegetale, maltodestrine da mais o riso, gomma arabica, cellulosa microcristallina, anice verde, frutti, finocchio, frutti, ananas, gambi dei frutti E.S. (bromelina 2500 GDU/g), cannella, cortecce, papaya, frutti E.S. (papaina 30.000 U/mg), silicio biossido, magnesio stearato di origine vegetale. La confezione contiene 100 pastiglie, pari a 25 dosi.

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Optima Provida Enzydoc

Una confezione di 40 capsule a base di una dosata miscela di enzimi di origine vegetale, adatta anche ai vegetariani e vegani, e che può essere di aiuto a smaltire il glutine in eccesso. Si tratta di un prodotto assolutamente naturale da assumere prima dei pasti (una o due capsule) possibilmente accompagnando con una bevanda o dell’acqua.

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Digezyme, integratore per la digestione

Le capsule di Digezyme sono integratori alimentari a base di fermenti, enzimi digestivi ed estratti vegetali che combinati insieme (complesso multienzimatico), possono favorire la digestione e la metabolizzazione dei carboidrati ma anche delle proteine e dei lipidi.

Sensibilità al glutine, gli enzimi digestivi bastano?

Tutti gli enzimi digestivi, è bene ricordare, che sono preferibilmente da assimilare prima dei pasti, soprattutto se si prevede che durante il pasto non si assumano cibi controllati e sicuri gluten free 100%.

Ma è mangiare senza glutine che garantisce la sicurezza di una digestione facile anche in presenza di una gluten sensivity, ovvero di una sensibilità al glutine che scatena gli stessi sintomi di chi ha invece una diagnosi della problematica. La risposta immunitaria è diversa, ma anche la sensibilità al glutine infiamma la mucosa intestinale e a lungo andare la danneggia.

Per questo anche per i sensibili al glutine, la prima e immediata risposta è quella di eliminare il glutine. Ben vengano poi gli integratori a base di enzimi digestivi che possono aiutare l’organismo quando la digestione si fa pesante e difficile.

Gli enzimi digestivi per il glutine, solo una moda?

Sebbene il gluten free, spesso sia considerato una moda, soprattutto per la diffusione dei prodotti nella distribuzione di largo consumo, in presenza di una diagnosi di celiachia e di sensibilità al glutine gli enzimi possono essere un valido aiuto, ma per la loro assunzione conviene sempre ascoltare il parere del proprio medico o nutrizionista di fiducia.

Ultimo aggiornamento 2019-09-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API