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Pasti gluten free in treno: l’offerta Trenitalia e Italo per Celiaci

Chi ha ricevuto una diagnosi di celiachia e convive già da tempo con questa patologia, ha organizzato il proprio stile di vita in funzione della necessità di alimentarsi con prodotti senza glutine. Il celiaco sa quali alimenti mangiare, quali evitare, come cucinare da sé i pasti evitando contaminazioni accidentali. Conosce i ristoranti che offrono e garantiscono una cucina priva di glutine, le attività commerciali presso le quali acquistare con fiducia alimenti e prodotti.

E se il celiaco viaggia in treno? Lungo il viaggio potrà usufruire del ristorante a bordo o dovrà inevitabilmente portarsi il pasto da casa? Vediamo come possono viaggiare i celiaci e cosa troveranno a bordo del treno senza preoccuparsi di rimanere senza pranzo.

Trenitalia, ecco il menu senza glutine

Trenitalia S.p.A., la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario passeggeri, offre un servizio di trasporto ad alta velocità. A bordo dei treni a lunga percorrenza Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, Trenitalia offre un servizio di ristorazione che soddisfa tutti i gusti come menu ampi e diversificati, con pietanze di qualità e pasti preparati con materie prime freschissime e di stagione.

Ovviamente Trenitalia non esclude i celiaci: grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia e il Gruppo Elior (ristorazione collettiva), i passeggeri delle Frecce potranno gustare tramezzini e snack senza glutine a marchio Schär e non solo. Al link seguente è possibile consultare l’elenco dei prodotti a bordo treno, anche se alcuni prodotti al cioccolato potrebbero non essere disponibili durante la stagione estiva, mentre per altri è necessario sempre verificare a bordo la disponibilità. L’elenco è stato approvato nell’ambito del progetto Alimentazione Fuori Casa dell’AiC.

Inoltre per chi viaggia in Business e Premium sui Frecciarossa e in Prima Classe sui Frecciargento, il welcome drink è gluten free. Ai passeggeri vengono offerti snack dolci o salati a marchio Schär, insieme a una bottiglietta di acqua naturale, caffè o tè e l’immancabile quotidiano da sfogliare.

Italo Treno, gluten free in carrozza

Anche Italo Treno – Nuovo Trasporto Viaggiatori, l’altro leader nazionale in fatto di trasporti a lunga percorrenza, si è aperto al mondo del gluten free per i suoi passeggeri. Proprio per offrire un servizio di qualità e che soddisfi le attese del cliente, recentemente è nato a bordo di treni Italo selezionati, il servizio ItaloTaste, che offre la ristorazione al posto. Comodamente seduti al proprio posto, i passeggeri possono usufruire in prima classe, ma anche in Smart e Comfort, del pranzo o della cena che prevedono anche soluzioni pensate per i celiaci. italo-trenitakia-celiachia

Quali diritti per il passeggero celiaco?

Abbiamo cercato di capire se il celiaco può vantare dei diritti riguardo l’assenza o momentanea indisponibilità di prodotti per celiaci o quali sono le garanzie in fatto di ristorazione a bordo. In assenza di una peculiare legislazione che tuteli i passeggeri celiaci, possiamo affermare che il punto di riferimento principale è sempre il Regolamento (CE) 1371/2007 – diritti e obblighi dei passeggeri. In particolare, qualora il passeggero volesse effettuare un reclamo:

– Trenitalia: compilando il form online si inoltra un reclamo, oppure utilizzando gli appositi moduli disponibili negli Uffici Assistenza alla Clientela di Trenitalia nelle principali stazioni o ancora rivolgendosi alle strutture regionali di Trenitalia. La compagnia di trasporto è tenuta a fornire una risposta entro un mese.

– Italo Treno: si può chiedere assistenza telefonica al numero 892020 attivo tutti i giorni dalle 6 alle 23.

L’obbligo di vendere prodotti senza glutine ancora non esiste per i ristoratori

Vale la pena citare l’imminente probabile arrivo di un Ddl che obbligherebbe ristoranti e distributori di tutta Italia a vendere cibo gluten free e che coinvolgerebbe per estensione anche i ristoranti a bordo dei treni. Si ricorda infatti che al momento non esiste per ristoranti e distributori automatici (che sono presenti anche nelle stazioni di tutta Italia) l’obbligo di vendere prodotti senza glutine.

A bordo treno, l’0fferta gluten free è volontaria

L’offerta di Trenitalia e Italo è dunque al momento volontaria. Se le due compagnie di trasporto passeggeri si sono adeguate alla crescente domanda di prodotti senza glutine non lo è certamente per un fatto di legge. Innanzitutto l’offerta nella ristorazione a bordo di prodotti senza glutine rappresenta un impegno etico-aziendale ma anche per necessità di competere sul mercato, cercando di soddisfare le aspettative dei consumatori e far sì che il viaggio sia confortevole e di gradimento.

Senza dimenticare che anche i competitor europei da tempo hanno aperto la strada del gluten free. Sul Tgv, il treno alta velocità francese, sui tragitti nazionali superiori a un’ora si sceglie tra un’ampia gamma di cibi tra cui alimenti biologici, vegetariani e senza glutine.

La gestione dei servizi di ristorazione a bordo dei treni delle linee ad alta velocità è di norma affidata a società controllate che vincono una gara d’appalto. Spetta all’aggiudicatario erogare un servizio di qualità che ricomprenda anche attenzione ai celiaci, che trova il nodo centrale della questione anche nella formazione qualificata degli operatori (cuochi, barman, camerieri, etc.).

Questi infatti dovranno essere adeguatamente informati su come trattare le materie prime per evitare contaminazioni, su quali prodotti il celiaco debba evitare e cosa fare in caso di ingestione involontaria. In assenza di obbligo normativo, la questione strategica è l’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points cioè sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici), non essendo previsto controllo, verifica o ispezione.

La certificazione dei ristoratori è al momento soltanto volontaria e fa riferimento a disciplinari non obbligatori che definiscono i requisiti di controllo e garanzia che devono riguardare il servizio di ristorazione collettiva e il soddisfacimento dell’utenza celiaca.

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