Abbiamo trattato l’argomento celiachia in ogni sua forma e sotto ogni suo aspetto. Abbiamo più e più volte specificato l’importanza della diagnosi e della prevenzione e la necessità di scoprire la malattia per tempo e di adottare una semplice dieta priva di glutine qualora si capisse di esserne affetti, al fine di migliorare in maniera sensibile la qualità della propria vita e il proprio stato di salute e benessere generale.

Sappiamo anche, inoltre, che tutti coloro che risultano essere affetti da malattia celiaca (MC) sono esenti al 100% da tutto ciò che riguarda i follow up e gli esami diagnostici ad essa correlati.

Ma prima di scoprire di essere celiaci è ovviamente necessario affrontare un iter diagnostico, che il più delle volte (salvo alcune sporadiche eccezioni, delle quali parleremo tra poco) è interamente a carico del paziente.

Ma quali sono i costi per la diagnosi della celiachia? Analizziamoli uno ad uno.

Celiachia: quali accertamenti è necessario fare?

L’iter diagnostico della celiachia è multifattoriale. Solitamente si parte da una chiacchierata (gratuita) con il proprio medico di base, che potrebbe prescrivere esami del sangue specifici e necessari alla diagnosi e, qual ora gli stessi dovessero risultare positivi o negativi ma con dubbi sulla diagnosi da parte del medico, si passa necessariamente alla visita presso un gastroenterologo. Il gastroenterologo di turno potrà essere un professionista ospedaliero (per il quale si richiederà la necessità di pagare soltanto il ticket) o un privato, che richiederà ovviamente costi per la diagnosi della celiachia maggiori ma probabilmente avrà una lista d’attesa inferiore.

Il problema principale delle diagnosi ospedaliere sta infatti nelle liste d’attesa, che spesso sono davvero infinite e lasciando il paziente “in dubbio” per mesi e mesi possono rischiare di aggravare una situazione che non è idilliaca già in partenza. Ricordiamo che la malattia celiaca, infatti, quando inizia a manifestarsi concretamente scatena reazioni autoimmuni e pone l’organismo sotto stress in maniera importante, provocando effetti collaterali davvero spiacevoli, sia di tipo manifesto che di tipo silente.

In presenza di celiachia presunta (basata su analisi del sangue e visita medica specialistica) sarà necessario inevitabilmente confermare la diagnosi con una gastroscopia con annesso prelievo tissutale della mucosa gastrica per effettuare biopsie che possano sia confermare il disturbo che valutarne l’entità.

Valutare l’entità del problema e i danni eventualmente già fatti dalla malattia è indispensabile sia per poter ottenere una diagnosi certa (salvo alcuni rarissimi casi nei quali la stessa è ottenibile senza la necessità di sottoporsi a gastroscopia: protocollo ESPGHAN), sia per poter verificare con successivi follow up a distanza di qualche mese quella che è l’adesione dell’organismo alla terapia prescritta.

Celiachia: accertamenti secondari

Quando tutto fila liscio, dunque, e l’opzione celiachia è chiara fin da subito al medico curante perché ci si trova di fronte ad una forma sintomatica abbastanza palese, gli esami da effettuare sono quelli appena descritti (dei costi per la diagnosi della celiachia veri e propri parleremo tra poco). Quando la celiachia, tuttavia, è soltanto una tra le infinite opzioni che il medico suppone, dal momento che moltissimi soggetti soffrono di forme di malattia celiaca silenti o caratterizzate da atipicità e dunque da sintomi non direttamente riconducibili alla celiachia stessa, potrebbero essere prescritti o suggeriti un’altra serie di esami che non hanno nulla a che vedere con la celiachia.

Nel caso di manifestazioni gastrointestinali potrebbero essere consigliati, oltre alla visita specialistica, anche il test per l’intolleranza al lattosio (abbiamo già parlato della distinzione tra celiachia e impossibilità di digerire la lattasi) e eventuali test coprologici per verificare la presenza di allergie alimentari o batteri che causano infiammazioni gastrointestinali, come ad esempio l’Escherichia Coli o la Salmonella.

Alle donne o ragazze che soffrono di amenorrea secondaria potrebbe venir suggerita visita ginecologica, che probabilmente in presenza di celiachia non diagnosticata darà esito nullo perché il problema primario è di tipo immunitario e non ormonale.

Oltre alla possibilità di far fatica nella diagnosi e venir indirizzati verso medici o esami che poco o nulla hanno a che vedere con la celiachia (e che aumenteranno il costo della diagnosi e ne prolungheranno i tempi) bisognerà comunque tenere in conto di esami ematologici generici (per verificare la presenza di eventuali carenze nutrizionali, soprattutto di anemia) e esami di feci e urine per accertarsi di un corretto funzionamento degli organi di scarto, ovvero reni e fegato.

Costi per la diagnosi della celiachia: una panoramica completa

  • Visite presso il proprio medico curante: gratuite
  • Esami del sangue: attraverso il prelievo si ricercano gli anticorpi anti-gliadina (AGA), gli auto-anticorpi EMA, l’IgG e l’IgA anti-transglutaminasi. Si tratta di esami eseguibili in regime di ticket presso la sanità pubblica o a pagamento presso i laboratori privati. I costi per la diagnosi della celiachia sono variabili di situazione in situazione, di fascia di reddito in fascia di reddito e di regione in regione. Ad ogni modo, nel primo caso si dovranno calcolare 10/15€ ad anticorpo più 10€ di ricetta (esclusi IgG e IgA che sono mutuabili). Nel secondo caso sarà necessario calcolare una cifra di circa 15/20€ per ciascun anticorpo.
  • Visita gastroenterologica e gastroscopia: anche in questo caso il costo varia moltissimo in base alla propria fascia di reddito (nel caso in cui si decida di ricorrere alla sanità pubblica) o in base al professionista scelto (nel caso di visita presso struttura privata). Una semplice visita ospedaliera ha un costo che si aggira tra i 20 e i 40€ mentre la gastroscopia oscilla tra i 50 e i 70€. Nel caso di strutture private i costi per la diagnosi della celiachiasono molto più elevati. Il costo di una visita può andare a oscillare tra gli 80 e i 150€ mentre l’esame gastroscopico parte dai 200/250€ e può arrivare a costarne 400, in base alla tipologia di strumentazione utilizzata e al prestigio del medico che effettuerà l’esame.
  • Test Genetico: nei casi di celiachia atipica o con diagnosi incerta potrebbe esser richiesto l’esame genetico per ricercare l’aplotipo HLA DQ2/DQ8. Il test viene eseguito mediante semplice prelievo del sangue e i risultati richiedono una ventina di giorni per la consegna. La natura del test fa sì che davvero pochi laboratori in tutta Italia possano svilupparlo. Sarà pertanto necessario spedire il campione di siero presso una struttura specializzata e il costo potrebbe essere piuttosto alto. Si parla di 50/80€ con ticket e di 150/200€ presso laboratorio privato.

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API